Arenzano - Clinica

Multidisciplinarietà e servizi

Il Reparto di riabilitazione intensiva per pazienti SLA e le altre patologie neuromuscolari presso l’ospedale La Colletta di Arenzano è una struttura polifunzionale in grado di rispondere in modo specifico alle necessità di chi è affetto da malattie neuromuscolari. NEMO Arenzano offre un’assistenza qualificata e a misura d’uomo che, tramite il lavoro di un’équipe multidisciplinare, garantisce la massima attenzione al malato, anche attraverso l’umanizzazione dei rapporti tra l’assistente e l’assistito.

Per questo motivo il reparto si sviluppa attorno al concetto di “Omni-service” i cui elementi costitutivi sono:

  • Approccio multidisciplinare “point-of-care”: tutte le specialità cliniche necessarie al percorso di cura sono disponibili al letto del paziente quando necessarie, senza l'esigenza di trasferirlo per le consulenze
  • Piena integrazione dei percorsi clinici: il Centro fornisce piani di cura personalizzati, programmati attraverso tutti i livelli di assistenza
  • Presa in carico globale con un piano assistenziale personalizzato
  • Condivisione di tutte le informazioni e le prospettive sulle attività in corso tra tutti gli operatori sanitari e amministrativi interessati al fine di superare i vincoli del ruolo e della competenza.

Durante gli anni di attività il personale ha seguito l’evoluzione clinica delle persone affette da malattie neuromuscolari e delle loro famiglie con lo scopo di offrire una risposta ai bisogni, nel contesto di un ampio progetto personalizzato di vita e di cure, tramite un lavoro in team multispecialistico. Ciò ha consentito di mettere a disposizione, nello stesso luogo di assistenza, specialisti diversificati che condividono la propria formazione nel tentativo di raggiungere obiettivi comuni per il paziente.

Con gli specialisti che operano all’interno del Presidio Ospedaliero La Colletta si è rafforzata l’attività in collaborazione con la Clinica Neurologica dell’ospedale S. Martino di Genova e si sono attivati interventi in sinergia con i servizi presenti sul territorio

In particolare la SLA è una malattia complessa da affrontare attraverso la continuità assistenziale tra le strutture dedicate e i territori di riferimento. I vantaggi di tale collaborazione costruita nel tempo hanno portato una migliore assistenza al paziente, un'uniformità dei percorsi diagnostico-assistenziali, un rafforzamento delle expertise in tutti i nodi della rete, un aiuto alla programmazione sanitaria e analisi dei costi. I contatti con le associazioni dei malati di SLA, in particolare con AISLA, sono stati parte integrante del lavoro di assistenza: la costante collaborazione con la sezione genovese e savonese di AISLA ha consentito, infatti, di avviare interventi tempestivi in situazioni di disagio socio-sanitario e ha permesso di costruire una rete di costante collaborazione anche nell’attività di formazione, con interventi specifici degli specialisti del reparto nel progetto rivolto agli operatori di assistenza e ai familiari dei pazienti affetti da SLA.

Degenza ordinaria

L’obiettivo clinico di questo nuovo modello di sperimentazione gestionale tra Fondazione Serena Onlus e ASL 3 genovese è quello di offrire un unico punto di riferimento ospedaliero, altamente specializzato, che si coordini strettamente con le realtà già presenti sul territorio, consentendo la realizzazione di un percorso di presa in carico multidisciplinare e interprofessionale già dalle fasi iniziali della malattia.

Il ricovero ordinario varia in base alle necessità del paziente e prevede una valutazione all’ingresso del quadro clinico generale e neurologico in cui si effettuano valutazioni neuromotorie funzionali, respiratorie, cardiologiche, foniatriche, nutrizionali e altre, che variano in base ai bisogni della persona e che rientrano nella condivisione nel contesto multidisciplinare e multiprofessionale della definizione del piano riabilitativo individuale. Il paziente e la famiglia che accedono al Centro sono poi sempre accompagnati da un percorso psicologico, specializzato per la presa in carico della grave disabilità. Il percorso riabilitativo comprende nello specifico il trattamento motorio, occupazionale e respiratorio oltre a quello nutrizionale e logopedico quando necessario. Le persone con grave disabilità richiedono valutazioni approfondite del bisogno di comunicazione che comprende uso di ausili per la comunicazione che variano da sistemi di tablet touch a sistemi di comunicazione aumentativa.

La presa in carico

La complessità delle patologie neuromuscolari richiede un intervento, altamente specializzato e polifunzionale, di riabilitazione, educazione e assistenza. Al Centro di Arenzano diverse discipline interagiscono tra loro in un percorso di cura nel quale l’obiettivo primario, sebbene vincolato dalla storia naturale e di conseguenza al mutare dei bisogni, rimane quello di preservare il più a lungo possibile il massimo dell’autonomia e di partecipazione familiare e sociale, di contrastare l’aggravamento dei segni, prevenire le complicanze non auspicabili, intervenire dove possibile per indurre modificazioni di funzione e, dove non sia possibile, attuare compensi efficaci e supplenze, nonché guardare al percorso riabilitativo come allo strumento che accompagni e sostenga le persone e le loro famiglie nelle scelte della vita quotidiana, rallenti l’evoluzione della disabilità e migliori la qualità della vita.

Spesso i pazienti con grave disabilità che accedono al Centro si aspettano La Cura, intesa generalmente come cura farmacologica. La comunicazione di un percorso di cura, compreso di attività di ricerca per la patologia in questione, è complesso e richiede tempo e possibilità di ascolto e di interazione, alla base della impostazione paziento-centrica del Centro stesso.

I percorsi di presa in carico delle persone affette da patologie neuromuscolari si basano sulle linee guida e sulle raccomandazioni dettate dalle Società Nazionali e Internazionali per patologia, e in particolare si avvalgono dei PDTA (Piani Diagnostici Terapeutici Assistenziali) esistenti.