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26 Maggio 2017

ConFido: QUATTRO ZAMPE IN CORSIA

Il primo progetto scientifico di pet therapy per i malati di SLA è stata effettuata al Centro Clinico NeMO di Arenzano (Genova). Il progetto è nato da un’idea di Mondovicino Outlet Village in collaborazione con la Fondazione Vialli e Mauro Onlus, quest'ultima impegnata da anni nel sostegno alla ricerca sulla SLA e sulle malattie neuromuscolari.

A ConFido hanno partecipato 25 pazienti in 170 sedute di terapia assistita con due pastori svizzeri bianchi. Li ha seguiti uno staff composto da: un medico fisiatra, un esperto in Interventi Assistiti con Animali, fisioterapista motorio, terapista occupazionale, psicologa, etologo,veterinario e conduttore di cani. I risultati ottenuti da questi 25 pazienti sono stati confrontati con quelli di altri 25 pazienti sottoposti a trattamento fisioterapico e a terapia occupazionale tradizionale.

“La valutazione della terapia assistita con animali – spiega la dott.ssa Manuela Vignolo, responsabile del progetto e fisiatra del Centro Clinico NeMO di Arenzano – è stata verificata attraverso l’esecuzione di test specifici e di un questionario di gradimento. Sul piano motorio il trattamento riabilitativo eseguito con gli animali ha mostrato la stessa efficacia rispetto alla terapia tradizionale. Dal punto di vista psicologico i pazienti sottoposti a Pet Therapy hanno presentato benefici maggiori rispetto a quelli trattati con terapia tradizionale. Nello specifico si è registrato un vantaggio positivo sull’umore del paziente in termini di una riduzione statisticamente significativa dei vissuti d’ansia”. 

“Siamo molto soddisfatti del progetto ConFido - afferma Alberto Fontana Presidente del Centro Clinico NeMO - in quanto possiede alcune delle caratteristiche peculiari della mission del nostro Centro Clinico NeMO: è innovativo, ha portato a risultati concreti e ha permesso ai nostri pazienti di affrontare la sfida con la malattia con un nuovo entusiasmo. La presenza dei cani e il lavoro sviluppato in loro compagnia hanno fortemente motivato la persona affetta da malattia  neuromuscolare, coinvolgendo in maniera straordinaria anche il nucleo familiare, spostando l’attenzione delle persone coinvolte dal limite che la malattia impone, al divertimento dell’attività sviluppata”.

Giacomo Caramelli, direttore marketing dell’outlet, dichiara:"E' con grande emozione che abbiamo appreso dei positivi risultati ottenuti per alleviare le sofferenze sia fisiche che psichiche di chi soffre di questa grave forma di disabilità. E’ un esito che ci rende felici e ci incoraggia ad andare avanti nel sostenere il Centro Clinico NeMO, che svolge un lavoro preziosissimo e innovativo."

I risultati scientifici di questa prima fase del progetto verranno presentati al convegno mondiale sulla SLA, previsto a Boston a fine anno.